La Regione del Veneto, con comunicazione del 30 settembre 2026, ha fornito nuove indicazioni relative al procedimento telematico “Autodichiarazione detenzione richiami vivi” nell’ambito del Registro regionale dei detentori autorizzati.
A seguito del confronto con le Associazioni Venatorie, è stata prevista la possibilità di presentare l’istanza anche tramite un soggetto terzo delegato, come un’Associazione Venatoria.
DettagliLa Regione del Veneto, con comunicazione del 29 settembre 2026, ha confermato l’attivazione della mobilità venatoria per la stagione 2026/2027.
Le modalità operative per l’accesso agli ATC in mobilità venatoria per la caccia alla fauna migratoria rimangono le stesse adottate nella precedente stagione 2025/2026.
DettagliLa Regione del Veneto, con DGR n. 1031 del 23 settembre 2026, ha autorizzato per la stagione venatoria 2026/2027 il prelievo venatorio del Cinghiale (Sus scrofa) nelle Unità gestionali “Lessinia” e “Monte Baldo”, in provincia di Verona.
Il provvedimento conferma il modello gestionale previsto dagli indirizzi regionali per la specie e disciplina, attraverso gli Allegati A e B, le modalità di prelievo nei due territori interessati.
DettagliLa Regione del Veneto, con nota del 23 settembre 2026, ha trasmesso le nuove misure di controllo e sorveglianza finalizzate a prevenire l’introduzione e l’ulteriore diffusione dell’Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sul territorio regionale.
Le misure dovranno essere applicate fino al 15 marzo 2027, salvo diversa comunicazione della Regione in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica.
Tra le disposizioni di maggiore interesse per l’attività venatoria figurano quelle relative all’utilizzo dei richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e dei Caradriformi.
DettagliLa Regione del Veneto, con nota del 22 settembre 2026, ha fornito ulteriori informazioni e indicazioni operative relative alla nuova variante della Mixomatosi nelle lepri, Toledo-MYXV o ha-Myxovirus.
La malattia risulta già segnalata nelle province di Padova, Venezia e Rovigo. La Regione dispone che eventuali casi sospetti provenienti dalle province nelle quali la malattia non è ancora stata accertata, ovvero Verona, Vicenza, Treviso e Belluno, siano prontamente segnalati all’Azienda ULSS territorialmente competente.
DettagliCon tre Decreti del Presidente della Giunta regionale del 18 settembre 2026 sono stati disposti nuovi divieti temporanei dell’esercizio venatorio in alcune aree della provincia di Treviso per la stagione venatoria 2026/2027.
DettagliLa Regione del Veneto, con Decreto n. 18618 del 17 settembre 2026, ha approvato la modulistica aggiornata per le Zone di allenamento e di addestramento dei cani da caccia (ZAC) e per lo svolgimento delle prove cinofile.
Il provvedimento dà esecuzione alla DGR n. 737 del 21 luglio 2026, con la quale erano stati approvati i nuovi criteri regionali per l’istituzione, il rinnovo, la modifica, la revoca e la gestione delle ZAC e per l’autorizzazione delle prove cinofile.
DettagliIl Comune di Concordia Sagittaria, con Ordinanza del Sindaco n. 75 del 16 settembre 2026, ha disposto un divieto temporaneo di esercizio dell’attività venatoria in una specifica porzione del territorio comunale.
Il divieto interessa il tratto lungo il corso d’acqua del Canale Sindacale, confinante con il Bosco delle Lame e con l’Area Umida delle Lame, secondo la delimitazione riportata nella cartografia allegata.
DettagliLa Regione del Veneto ha diffuso una nota informativa relativa alla conferma di alcuni casi di mixomatosi nelle lepri presenti sul territorio regionale.
A partire dal mese di agosto sono stati riscontrati casi in lepri allevate in uno stabilimento della provincia di Padova e in lepri selvatiche provenienti dagli ATC di Padova e Venezia e dalla provincia di Rovigo.
DettagliLa Regione del Veneto, con DGR n. 984 del 15 settembre 2026, ha approvato le disposizioni operative per l’utilizzo dei richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e dei Caradriformi durante la stagione venatoria 2026/2027.
L’utilizzo è autorizzato nel territorio regionale nel rispetto delle condizioni previste dall’Allegato A alla deliberazione, con specifiche disposizioni riguardanti registrazione dei detentori e dei richiami, identificazione degli animali, tracciabilità degli spostamenti e misure di biosicurezza.
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